Monthly Archives: novembre 2015

Mousse al cioccolato bianco con salsa alla melagrana

Le sue gemme rosse, dal piacevole sapore acidulo, sono perfette usate fresche per colorare una ricca macedonia o un’insalata mista o ridotte in succo per preparare deliziosi dolci, come questa mousse che vi propongo oggi…

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Lo scrigno del benessere: la melagrana.

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La melagrana è una bacca di notevole consistenza rivestita da una buccia dura e coriacea ed apporta solamente 52-60 Kcal per 100 grammi di prodotto. È costituita da un’abbondante quantità di acqua, corrispondente a circa l’80%, mentre il restante 20% è ripartito tra zuccheri (13%), fibre (3-4%), proteine (1%) e grassi (0,5-1%). Un frutto ricco di potassio (250 mg/100g di prodotto) e vitamina C (20 mg/100 g di prodotto). In questi ultimi anni, alla melagrana, sono state attribuite moltissime proprietà benefiche che deriverebbero dalla presenza di varie sostanze (acido ellagico, acido gallico, fitosteroli, luteolina, quercetina, tannini, sali minerali, vitamine ecc.) che donerebbero al frutto proprietà antiossidanti, antitumorali, ipotensive, antiarteriosclerotiche, antibatteriche, lassative, diuretiche ecc. Uno scrigno di sostanze preziose per le arterie. Ma anche un delizioso rimedio antistress e persino una risorsa cosmetica.

Malvina Bonadio

Laureata in Scienze e Tecnolgie Alimentari

Consulente NATURHOUSE

BISCOTTI CON FARINA DI CASTAGNE E SEMI DI SESAMO

Con le castagne si possono preparare molte ricette gustose da leccarsi i baffi! Dai primi piatti fino ai dolci, sono ottime come ripieno per carni oppure nella versione più nota e diffusa, come caldarroste. In questa ricetta vi propongo dei biscotti veloci e leggeri da utilizzare per la prima colazione.

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La castagna: la regina dell’autunno.

P1000981Quando arriva l’autunno, le giornate si accorciano e sulle nostre tavole compare uno dei simboli per eccellenza di questa stagione: la castagna! La castagna è nutriente e digeribile, composta per il 48,6 % da acqua, da carboidrati, dal 2,4 % di proteine, dal 2,2 % di grassi, dall’8 % di fibre e dall’1,1 % di ceneri. Pur avendo un buon contenuto in fibre e zuccheri, una discreta quantità proteica, una bassa percentuale di grassi e ricca di sali minerali, hanno però un elevato contenuto calorico (160 calorie per 100g). Se sono sconsigliate nei casi di colite o di diabete, sono invece suggerite a chi soffre di anemia e problemi intestinali, in più non contengono glutine.

Malvina Bonadio

Laureata in Scienze e Tecnolgie Alimentari

Consulente NATURHOUSE

Il porco nella letteratura

… in Veneto, il maiale si chiama “porco” da vivo, e “porsèl” da defunto: cambia nome, come Romolo che, dopo morto, ascese in cielo e diventò Quirino. La morte lo fa Santo!

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 Zafferano Magazine, ANNO 17, OTTOBRE 2015, N.51.

Tutto comincia dal maiale …

 ” da nessun animale si trae maggiore materia per il gusto del palato… le carni del maiale offrono quasi cinquanta differenti sapori, mentre ogni altro animale ha un sapore unico”. Plinio il Vecchio, I sec., Naturalis Historia 

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 Zafferano Magazine, ANNO 17, OTTOBRE 2015, N.51.