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Oleolito allo Zafferano

14164152_10209185811753991_78463798_oOggi parliamo di una ricetta preziosa, dato che la coltivazione dello zafferano si sta diffondendo in sud Italia, anche in Campania e Basilicata, mi sembra interessante proporre ricette e prodotti alternativi, che permettano sbocchi differenti sul mercato. L’oleolito allo zafferano è una proposta innovativa, che affonda le sue radici nel passato, dato che fin dall’antichità lo zafferano è stata considerata una pianta magica e piena di proprietà. L’oleolito è una infusione di erbe in olio, per estrarre dall’erba le sue proprietà, non si può fare con tutte le erbe dato che per alcune di esse l’olio non è un buon veicolo per estrarne le proprietà.
Per esempio non ha molto senso preparare un oleolito di malva, dato che le sue mucillaggini, sono
soltanto idrosolubili. L’oleolito di zafferano, ha invece un senso sia in cucina che come prodotto di benessere, e noi ci
occupiamo di queste ultime proprietà.

MAIALINO IN ORTO LUCANO

Dal 7° CONCORSO INTERNAZIONALE “Basilicata a Tavola”

Melfi 14-17 Aprile 2016

Ist. Alberghiero “S. Savioli” di RICCIONE (Rn)

Alunno: Nicholas TentiRicetta-Alberghiero-Riccione-001

 

 

IL TARTUFO

“il tartufo è molto nutriente e puòdisporre della voluttà”

(medico Galeno)

I tartufi sono funghi ipogei (sotterranei) appartenenti alla classe degli Ascomiceti, all’Ordine Pezizales, alla Famiglia Tuberaceae ed al Genere Tuber.

Crescono spontaneamente nel terreno in prossimità di radici di alcune piante ad alto fusto, come quercia (Quercus robur), cerro (Quercus cerris), leccio (Quercus ilex), nocciolo (Corylus avellana), salice (Salix alba), tiglio (Tilia platyphyllos), pioppo (Populus nigra, Populus alba), faggio (Fagus selvatica), betulla (Betula verrucosa), stabilendo una simbiosi micorrizica (micorriza, dal greco mykos: fungo, e rhiza: radice). L’interazione tra pianta e fungo è mutualistica: i funghi ricevono gli zuccheri che sono incapaci di sintetizzare e le piante ricevono elementi nutritivi (fosforo, potassio) assorbiti dal terreno attraverso la vasta rete miceliare extraradicale.