Le spezie: le più usate al mondo – ultima puntata

pepe neroPepe nero

È tra le spezie che compongono il “Trikatu” (le altre sono zafferano e pepe lungo) utilizzato per favorire la digestione e stimolare il metabolismo.

Effettivamente la piperina, l’alcaloide contenuto nel pepe, rende la spezia stimolante, tonica e stomachica e, stimolando la secrezione di succhi gastrici, facilita il processo digestivo e agevola l’assorbimento dei nutrienti traendo il massimo beneficio dal cibo ingerito.

Sconsigliato in caso di gastrite, ulcera o emorroidi perché irrita le mucose.

Un effetto del pepe nero è anche quello di stimolare la termogenesi, per questo è considerato un ottimo coadiuvante nelle diete dimagranti e per combattere l’obesità. Il pepe nero ha inoltre proprietà antisettiche, espettoranti e rientra perfino tra i cibi afrodisiaci. Questa spezia sarebbe preziosa anche per combattere la depressione, sembra infatti che la piperina stimoli la produzione di endorfine nel cervello e agisca come un antidepressivo naturale.

L’utilizzo del pepe nero è molto diffuso anche per uso esterno: la piperina che contiene sembra efficace nel combattere la vitiligine, nei centri benessere è usato nei trattamenti eudermici e per massaggi muscolari e rilassanti, mentre un bagno con essenza di pepe nero stimola la sudorazione e contribuisce alla depurazione dell’organismo.

Anche in caso di contusioni il pepe nero può risultare un buon rimedio naturale per togliere il gonfiore e diminuire il dolore con degli impacchi freddi.

Pepe biancopepe bianco

Le proprietà benefiche del pepe bianco derivano dalla presenza di piperina e sono del tutto simili a quelle del pepe nero e di quello verde.

Gli effetti stomachici e stimolanti delle secrezioni gastriche e della termogenesi lo rendono utile per favorire la digestione, nonché per agevolare l’assorbimento dei nutrienti dal cibo ingerito e stimolare il metabolismo.

Il pepe bianco è inoltre efficace per depurare l’organismo grazie alle proprietà diuretiche e per abbassare la febbre grazie all’effetto antipiretico.

curcumaCurcuma

La curcuma longa, della famiglia delle Zingiberacee (la stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo), detta anche kurkum “zafferano d’india” o “zafferano dei poveri” è una pianta spontanea perenne che può raggiungere il metro di altezza.

La polvere che si ricava dal rizoma della curcuma non è solo una spezia dall’ottimo sapore ma bensì un concentrato di principi attivi.

Studi di settore che si sono protratti per anni hanno dimostrato come il suo quotidiano utilizzo possa combattere in maniera efficace l’insorgenza di alcune forme tumorali e delle leucemie. Ottima per il cuore e la circolazione.

Gli antiossidanti contenuti nella curcuma rallentano significativamente l’invecchiamento cutaneo.

Alcuni principi attivi sono alla base di molti antinfiammatori reperibili comunemente in farmacia. In ambito erboristico sia le foglie che il rizoma della pianta vengono utilizzati per fare tisane utili per combattere problematiche relative alla cattiva digestione.

Le foglie sono utili anche per estrarre un colorante giallo persistente adatto per tingere.

Zafferanoreceived_10209620059609372

Il rosso carminio dei suoi pistilli, il loro profumo intenso e persistente e l’aroma leggermente amarognolo che li caratterizza fanno dello zafferano una delle spezie più preziose e costose al mondo.

Usato sia in medicina che in cucina, questa preziosa spezia – molto rara ma sempre più nota e utilizzata – contiene numerose sostanze benefiche per il nostro organismo e tantissime proprietà organolettiche, che la rendono molto versatile, ideale per la preparazione di piatti semplici o elaborati, sia salati che dolci.

Tra le numerose caratteristiche benefiche dello zafferano (ricordiamo che secondo diverse intuizioni scientifiche questa spezia avrebbe molti usi terapeutici per i quali mancano però dei riscontri ufficiali) va segnalata sicuramente la sua attività di regolazione della digestione, le sue proprietà antiossidanti (ideali quindi contro l’invecchiamento) e – secondo alcune fonti – anche afrodisiache.

Il rosso carminio dei suoi pistilli, il loro profumo intenso e persistente e l’aroma leggermente amarognolo che li caratterizza fanno dello zafferano una delle spezie più preziose e costose al mondo.

Usato sia in medicina che in cucina, questa preziosa spezia – molto rara ma sempre più nota e utilizzata – contiene numerose sostanze benefiche per il nostro organismo e tantissime proprietà organolettiche, che la rendono molto versatile, ideale per la preparazione di piatti semplici o elaborati, sia salati che dolci.

Tra le numerose caratteristiche benefiche dello zafferano (ricordiamo che secondo diverse intuizioni scientifiche questa spezia avrebbe molti usi terapeutici per i quali mancano però dei riscontri ufficiali) va segnalata sicuramente la sua attività di regolazione della digestione, le sue proprietà antiossidanti (ideali quindi contro l’invecchiamento) e – secondo alcune fonti – anche afrodisiache.

zenzeroZenzero

Sono tanti i benefici che offre questo prodotto naturale: ha un buon potere antinfiammatorio, favorisce la digestione, allevia la nausea, contribuisce a prevenire raffreddore ed influenza, riduce dolori di diverso genere (da quelli mestruali a quelli dovuti ad esempio all’artrite) ma può aiutare anche in caso di semplice mal di testa.

Un’azione quindi a 360° che contribuisce a farci sentire meglio in modo del tutto naturale e senza grossi sforzi, basta semplicemente assicurarsi un quantitativo sufficiente di zenzero ogni giorno e imparare ad utilizzarlo in diversi modi, sperimentando un po’ in cucina anche se il sapore può sembrare molto lontano da quelli a cui la nostra tradizione ci ha abituato. Sono sempre più numerosi i benefici dello zenzero che vengono confermati dalle più moderne ricerche scientifiche. In particolare ci si concentra sulla sua capacità di calmare la nausea e favorire la digestione, a questo scopo si consiglia di masticare dei pezzetti di radice dopo i pasti o di sorseggiare la tisana a base di zenzero perfetta anche per aiutare il sistema immunitario a difendersi dai malanni stagionali.

Ottimo l’effetto dello zenzero anche nella regolazione di alcuni parametri importanti della nostra salute: il livello di glucosio nel sangue e il colesterolo. In entrambi i casi questa spezia consumata in polvere in un quantitativo di 2-3 gr si è mostrata in grado di abbassare glicemia e grassi nocivi nel sangue. Un effetto da non sottovalutare se si è tra quelle persone che hanno analisi del sangue non proprio perfette. Altro vantaggio che offre un utilizzo quotidiano di zenzero è quello di veder migliorare decisamente dolori o infiammazioni che siano muscolari, articolari o dovuti al ciclo mestruale. Addirittura una ricerca è arrivata a paragonare l’effetto antidolorifico e antinfiammatorio dello zenzero a quello di un farmaco come l’ibuprofene.

Cristina De Luca

Biologa Molecolare, specializzata in Nutrizione Umana

Presidente di BIOSFIERA-Associazione di Promozione Sociale e Culturale